Those 70’s: la baldanza delle contraddizioni

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Vestiti leggeri tie-dye o stampe psichedeliche? Jeans stretti a zampa di elefante o micro hotpants? Sandali piatti o zeppe vertiginose?

Qualunque sia la vostra scelta sappiate che per questa Primavera/Estate 2015 si  ritorna a respirare quell’aria frizzante e festaiola tipica degli anni’70 in cui l’abbigliamento la faceva da padrone e che, grazie ai suoi colori, regalava spensieratezza e felicità.

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Gli anni ’70, gli anni degli hippie, gli anni in cui gli eccessi erano un must e rasserenavano gli animi. Anni in cui la voglia di libertà e ribellione giovanile si scontravano con il conformismo della società tradizionale al suono delle chitarre rock e della disco music.

Giorni, anni, decenni e secoli inesorabilmente passano ed inevitabilmente anche gli stili cambiano, ma qualcuno di voi mi sa spiegare come mai lo stile hippie rimane il più amato e il più rivisitatoGuardando i giornali e le ultime passerelle, ci rendiamo conto che diversi brand ( guardate il lookbook di Zara) e stilisti, hanno fatto sfilare abiti hippie style mescolati a capi longdress, il tutto condito da accessori eccentrici e ricchi di frange .

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Ed ecco allora che Peter Dundas (stilista norvegese prossimo ad intraprendere la sua sfida in qualità  di direttore creativo della maison  Cavalli) per la maison Pucci presenta pantaloni scamosciati,  stivali che arrivano al ginocchio e maxidress.  Missoni, propone una collezione in cui i colori della sua inconfondibile maglieria apparivano sbiaditi ad arte e mischiati ad un mix and match tutto dal sapore retrò.  Etro, la maison che da sempre strizza l’occhio allo stile etnico, rievoca un movimento hippie proponendo una collezione di abiti vaporosi, poncho  e gioielli di perline.

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Insomma ragazze, la bella stagione è arrivata, allora perché  non iniziare già sin d’ora a lasciarvi travolgere dallo stile figlie dei fiori?  Usciamo dagli schemi, d’altronde meglio fare la moda e non la guerra.

 

Fashion Editor: Cristina Mutterle
Photo Credits: Pinterest